Sede

Scalone monumentale ingressoIl complesso monumentale di S. Ignazio prende il nome dall'intitolazione della chiesa che i Gesuiti costruirono nel Settecento alle dipendenze del loro Noviziato. Ma essa non è che l'ultimo dei tre corpi di fabbrica che lo compongono. Il più antico, alle spalle della chiesa di S. Maria in Via Lata, è una villa patrizia, appartenuta nel Medioevo ai de Guiso, acquistata e ristrutturata a metà del Quattrocento dai de Franceschi.

PalazzoNella seconda metà del Cinquecento fu ancora ampliata e abbellita con affreschi di Andrea Semino e della sua scuola che, nel grande salone al piano nobile, oggi sala di studio, rappresentano il ratto delle Sabine. Nel 1659 i Gesuiti acquistarono questa elegante e raffinata villa, dotata di un doppio loggiato e situata allora in uno dei punti più panoramici dei sobborghi di Genova, per farne la sede del Noviziato e, negli anni Settanta e Ottanta del Seicento, costruirono gli imponenti "bracci" destinati ad ospitare i giovani. Infine nel secondo decennio del Settecento, su disegno di Gio. Battista e Gio. Antonio Ricca, edificarono la bella chiesa barocca.

Dopo la soppressione dell'Ordine, nel 1773, S. Ignazio ospitò per breve tempo le monache Convertite. Poi, dopo l'annessione di Genova all'impero francese, fu trasformato in caserma subendo pesanti rimaneggiamenti, e tale rimase fino all'ultima guerra quando, gravemente danneggiato dai bombardamenti, fu completamente abbandonato. Solo nel 1986, dopo essere stato destinato a sede dell'Archivio di Stato, è iniziata l'opera di recupero conclusa nel 2004.

 ChiesaCorridoioSoffitto ingresso